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IL MONOPOLIO DEL RISCHIO: DALLE BIG TECH ALLA PREVENZIONE DELLA VIOLENZA

14/10/2026 08:19

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IL MONOPOLIO DEL RISCHIO: DALLE BIG TECH ALLA PREVENZIONE DELLA VIOLENZA

IL MONOPOLIO DEL RISCHIO: DALLE BIG TECH ALLA PREVENZIONE DELLA VIOLENZAL’appello alle Istituzioni: superare le letture ideologiche e adottare la psic

IL MONOPOLIO DEL RISCHIO: DALLE BIG TECH ALLA PREVENZIONE DELLA VIOLENZA

L’appello alle Istituzioni: superare le letture ideologiche e adottare la psicotraumatologia relazionale, la valutazione clinica e il trattamento integrato degli autori per azzerare la letalità.

 

ROMA – L’AIPC (Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia), attiva dal 2001 nella ricerca e nell'intervento clinico sul trauma relazionale e sui comportamenti violenti, evidenzia una criticità strutturale nelle attuali strategie di prevenzione. In modo analogo a quanto avviene in altri settori emergenti – dove la narrazione del rischio orienta le scelte normative –, anche nell'ambito della violenza relazionale e degli omicidi familiari si riscontra una progressiva concentrazione degli interventi su un modello quasi esclusivamente sociale e assistenziale. Questa impostazione rischia di marginalizzare parametri oggettivi, terzi e fondati sull’evidenza clinica ed epidemiologica.

 

I dati sul campo delineano un quadro non riducibile a semplificazioni ideologiche:

  • Epidemiologia e grado di familiarità: Se il femminicidio colpisce in prevalenza per mano di partner o ex partner, i dati documentano tassi altrettanto critici di omicidi e tentati omicidi ai danni di uomini, perpetrati all’interno della prossimità relazionale (parenti, conviventi o conoscenti stretti).
  • Matrice clinica del passaggio all'atto: L’escalation letale trova radice nella psicotraumatologia relazionale, nella disregolazione emotiva e nel crollo del controllo degli impulsi dovuto all'uscita dalla finestra di tolleranza, drammaticamente ristretta nei quadri con trauma complesso (C-PTSD), come attestano le ricerche di CIPR, ONOF e AIPC.
  • Efficacia del trattamento degli autori: Intervenire precocemente sulla sorgente del rischio è la vera chiave preventiva: la presa in carico clinica dei presunti autori di condotte violente e persecutorie correla con un trend documentato di riduzione di omicidi, tentati omicidi e recidive a danno delle donne.
  • Valutazione clinica del rischio: La tutela della vita richiede protocolli clinici standardizzati e indipendenti dal genere (come il protocollo V.E.R.A.), capaci di profilare obiettivamente il grado di familiarità e la vulnerabilità neurofisiologica.

 

Le richieste alle Istituzioni

Si rivolge pertanto un appello formale alle Commissioni parlamentari, ai Ministeri competenti e ai decisori pubblici affinché promuovano una riforma strutturale degli interventi di contrasto alla violenza:

  1. Istituzione di un Tavolo Tecnico Permanente e Inclusivo, aperto a enti di ricerca clinica indipendenti e a professionisti della psicotraumatologia relazionale con comprovata esperienza scientifica sul campo.
  2. Adozione di standard e protocolli clinici validati, per garantire valutazioni del rischio oggettive, terze e scientificamente calibrate sulla letalità intra-familiare.
  3. Finanziamento strutturale dei programmi di trattamento per autori di violenza, riconoscendo nel disinnesco della disregolazione emotiva e del trauma l'intervento primario per la salvaguardia della vita delle vittime.
  4. Allocazione delle risorse fondata sull'efficacia clinica e sui dati empirici, superando l'autoreferenzialità per intercettare tempestivamente il passaggio all'atto.

Invito alla giornata formativa gratuita del 7 novembre

Per approfondire sul piano clinico, metodologico ed esperienziale i costrutti del trauma complesso, della regolazione neurovegetativa e della valutazione del rischio, AIPC e CIPR promuovono la giornata formativa specialistica del 7 novembre: un evento aperto e gratuito articolato tra sessione plenaria online e laboratori applicativi dedicati a biofeedback, protocollo N.E.S.T. e tecniche di rielaborazione neuro-emotiva.

  • Sessione mattutina | Plenaria teorico-clinica (Online su GoTo, 10:00 – 12:00): fino a 100 partecipanti aperto a tutti, sarà rilasciato l’attestato di partecipazione.
  • Sessione pomeridiana | Laboratorio esperienziale (In presenza a Roma, 15:00 – 18:00): fino a 10 partecipanti in presenza riservato a psicologi, psicoterapeuti e psichiatri abilitati o in formazione (riservato a chi ha in corso una terapia personale continuativa da almeno 12 mesi, max 10 posti complessivi).

Cliccando sul seguente link:

https://associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it/articoli/post/324006/7-novembre-giornata-gratuita-di-formazione-e-clinica-specialistica-online

Sarà possibile consultare il programma dettagliato, tutte le informazioni per frequentare la giornata del 7 novembre e scaricare la scheda di iscrizione, che andrà debitamente compilata e rispedita via e-mail all'indirizzo aipcitalia@gmail.com. 4 novembre (termine ultimo per l'invio delle iscrizioni).

 

Contatti :

AIPC – Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia

E-mail: aipcitalia@gmail.com

Sito web: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it

WhatsApp: +39 392 440 1930 (attivo dalle 11:00 alle 16:00)

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