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I volti della violenza relazionale: report settimanale ONOF (16 – 22 Luglio 2026)
Responsabili del monitoraggio: Dott. Massimo Lattanzi e Dott.ssa Tiziana Calzone
Elaborazione ed analisi statistica: Dott.ssa Elisa Ninivaggi
Ente Editore: AIPC Editore, 2026
1. Presupposti teorici, cornice clinica ed enti di ricerca
La comprensione scientifica e criminologica delle condotte lesive agite all'interno delle reti di prossimità interpersonale non può esaurirsi nell'ambito del mero accertamento penale. Risulta fondamentale decodificare i processi neurofisiologici, la variabile del grado di familiarità e i fattori psicotraumatologici sottostanti che determinano il repentino passaggio all'atto grave. Per tali ragioni, l'attività di monitoraggio e analisi epidemiologica viene curata in maniera integrata e circolare da un'équipe multidisciplinare afferente a tre presidi scientifici di riferimento:
- Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (A.I.P.C. - ETS): Ente del Terzo Settore fondato a Roma nel 2001 (Codice Fiscale: 97238660589). L'AIPC promuove un modello di intervento clinico circolare rivolto sia alla protezione delle vittime sia al trattamento psicoterapeutico dei presunti autori di agiti violenti. Nell'ambito della valutazione del rischio in chiave prettamente clinica (e non sociale), l'AIPC applica il protocollo scientifico V.E.R.A. (Violence Emotional Risk Assessment), che integra colloqui clinici, testistica psicodiagnostica mirata e monitoraggi psicofisiologici mediante biofeedback per la rilevazione della regolazione emotiva ed autonomica.
- Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale (C.I.P.R.): Centro clinico d'eccellenza operativo nelle sedi di Roma e Pescara, specializzato nella diagnosi e nella cura del Disturbo da Stress Post-Traumatico Complesso (C-PTSD) e della disregolazione emotiva. L'iter diagnostico-terapeutico coniuga l'approccio psicotraumatologico e la terapia sensomotoria alla rilevazione oggettiva dei parametri psicofisiologici (frequenza cardiaca e HRV), con l'obiettivo di favorire il riequilibrio del sistema nervoso autonomo e l'ampliamento della finestra di tolleranza del paziente.
- Osservatorio Nazionale Omicidi Familiari (O.N.O.F.): Organismo scientifico permanente istituito nel 2013, deputato alla mappatura e al monitoraggio costante dei delitti consumati o tentati nelle reti di prossimità relazionale. L'O.N.O.F. analizza i profili criminologici ricorrenti isolando la variabile del grado di familiarità per ottimizzare la valutazione della letalità e le strategie di prevenzione precoce.
2. Metodologia di rilevazione OSINT e limiti informativi
I dati sintetizzati all'interno di questo report settimanale derivano dall'applicazione della metodologia OSINT (Open Source Intelligence), basata sul monitoraggio sistematico, l'estrazione e la validazione incrociata delle notizie di cronaca diffuse dalle principali testate giornalistiche e agenzie di stampa nazionali.
Sebbene la metodologia OSINT permetta di fotografare l'insorgenza del fenomeno delittuoso in tempo reale, essa presenta intrinseci limiti metodologici. Va considerato un fisiologico margine di approssimazione legato alla parzialità o alla continua evoluzione delle notizie investigative pubblicate nelle ore immediatamente successive all'evento criminoso.
3. Glossario dei parametri scientifici e criminologici
- Campione Complessivo (N): L'insieme di tutti gli episodi delittuosi (comprensivi di reati consumati, tentati e condotte autolesive correlate) registrati e catalogati nella settimana di riferimento entro contesti relazionali o di prossimità.
- Delitto Familiare: Nella tassonomia dell'AIPC e dell'ONOF, definisce il complesso delle condotte distruttive (omicidi, tentati omicidi, suicidi e tentati suicidi) che si consumano all'interno di una rete relazionale significativa, caratterizzata da legami di parentela, affettività, coabitazione, vicinato o conoscenza prolungata.
- Grado di Familiarità: Indicatore qualitativo mutuato dalla psicotraumatologia relazionale, fondamentale per qualificare la natura del legame tra la vittima e l'autore: partner, ex-partner, parenti, amici, conoscenti (inclusi vicini di casa e coinquilini) e Sé stesso/a (in riferimento alle condotte autolesive associate).
Racconti estivi AIPC & CIPR: Viaggio al centro dell’anima e della mente
Dal 31 luglio, parte la nuova ed esclusiva trilogia firmata da Massimo Lattanzi e Tiziana Calzone sul sito web: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it
"Sentimento e risentimento: La mappa clinica e neuroscientifica dell’affettività e dell’impronta traumatica"
Un percorso immersivo che unisce neuroscienze affettive, psicotraumatologia relazionale, profilazione e criminologia clinica per rispondere ai grandi interrogativi sulla mente, l'amore, le ferite invisibili e il passaggio all'atto.
Programma della Trilogia:
31 Luglio — Puntata 1 | L’anatomia del sentimento e le sue radici neuropsicologiche
Dalla chimica dell'emozione al benessere relazionale nella finestra di tolleranza (corteccia prefrontale).
1° Agosto — Puntata 2 | Il risentimento come matrice psicotraumatologica e la disregolazione emotiva
C-PTSD, risposte di attacco/fuga e meccanismi neurobiologici della perdita del controllo degli impulsi.
2 Agosto — Puntata 3 | Dalla profilazione del rischio ai percorsi clinici integrati
Analisi clinica di omicidi familiari, variabile della familiarità, Psicoterapia del Trauma e Biofeedback.
Un’Estate di Scienza e Conoscenza
La divulgazione scientifica non va in vacanza: per tutto il mese di agosto, ogni tre giorni usciranno i nuovi racconti della serie estiva per accompagnare la tua estate con contenuti rigorosi e coinvolgenti.
Contatti e Informazioni (Sedi di Roma e Pescara):
Sito Web: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it
Email: aipcitalia@gmail.com
WhatsApp: 3924401930 (tutti i giorni, festivi inclusi, ore 11:00-16:00)
C.F. AIPC: 97238660589
4. Rilevazione epidemiologica settimanale (16 – 22 Luglio 2026)
Nel periodo compreso tra il 16 e il 22 Luglio 2026, l'attività di intelligence OSINT condotta dall'ONOF ha censito un campione complessivo di eventi che ha coinvolto un totale di 4 vittime e 4 presunti autori.
4.1 Identità di genere dei soggetti
- Genere delle vittime: Il 75% del campione complessivo (pari a 3 soggetti) appartiene al genere maschile, mentre il 25% (1 soggetto) appartiene al genere femminile.
- Genere dei presunti autori: Il 75% dei presunti responsabili (pari a 3 soggetti) appartiene al genere maschile, mentre il 25% (1 soggetto) appartiene al genere femminile.
4.2 Analisi degli omicidi consumati
Nel corso della settimana si sono registrati 2 omicidi consumati. Le vittime di omicidio consumato sono esclusivamente uomini (100% delle vittime di omicidio consumato - 2 casi):
- Modena (Nord/Centro Italia): Uomo di 46 anni ucciso da una conoscente donna di 43 anni con arma da taglio.
- Palermo (Sud e Isole): Uomo di 69 anni ucciso da un conoscente/vicino di casa uomo di 23 anni con arma da taglio.
Non si registrano vittime femminili per la categoria omicidio consumato (0%).
4.3 Analisi dei tentati omicidi
I reati rimasti allo stadio di tentativo hanno coinvolto 2 vittime (50% donne e 50% uomini):
- Tentato omicidio nei confronti di parenti (50% dei tentati omicidi - 1 caso): Rilevato a Terni, dove un uomo di 38 anni ha minacciato di precipitarsi dal balcone trascinando con sé la figlia di 11 mesi (vittima femminile minore).
- Tentato omicidio nei confronti di conoscenti/operatori (50% dei tentati omicidi - 1 caso): Rilevato a Carrara, dove un minorenne ha ferito alla gola l'educatore (vittima maschile) con un frammento di vetro.
4.4 Fenomeni autolesivi correlati
Nella settimana dal 16 al 22 Luglio 2026 non si sono registrati casi di suicidio consumato o tentato suicidio (0%).
5. Dettaglio dei casi di cronaca registrati nel periodo (16 – 22 Luglio 2026)
- Modena (Emilia-Romagna) – Omicidio Consumato (Conoscenti): Omicidio all'alba in un condominio; un uomo di 46 anni viene aggredito e ucciso a coltellate. Arrestata la presunta autrice, una donna di 43 anni appartenente alla rete dei conoscenti.
- Palermo (Sicilia) – Omicidio Consumato (Conoscenti): Violenta lite tra vicini di casa/conoscenti; un uomo di 69 anni viene colpito a morte davanti alla moglie. Arrestato il presunto aggressore, un giovane di 23 anni.
- Carrara (Toscana) – Tentato Omicidio (Conoscenti/Prossimità): Un minorenne all'interno di un centro di accoglienza aggredisce l'educatore ferendolo gravemente alla gola con un frammento di vetro; arrestato per tentato omicidio.
- Terni (Umbria) – Tentato Omicidio (Parenti): Un uomo di 38 anni minaccia di lanciarsi dal balcone trascinando la figlia di 11 mesi; bloccato dalle forze dell'ordine e arrestato per tentato omicidio.
6. Analisi disarticolata delle variabili target
A. Distribuzione delle fasce anagrafiche
- Vittime (N=4):
- 0 – 17 anni: 25% (1 vittima)
- 36 – 53 anni: 25% (1 vittima)
- 54 – 71 anni: 25% (1 vittima)
- Non riportata: 25% (1 vittima)
- Presunti Autori (N=4):
- 18 – 35 anni: 25% (1 autore)
- 36 – 53 anni: 50% (2 autori)
- Non riportata: 25% (1 autore)
B. Grado di familiarità (Vittima / Autore)
- Partner / Ex-Partner: 0% (0)
- Parenti: 25% (1 vittima / 1 autore)
- Conoscenti / Vicinato: 75% (3 vittime / 3 autori)
C. Strumenti e modalità esecutive
- Omicidi consumati (N=2): 100% arma da taglio (2 casi).
- Tentati omicidi (N=2): 50% arma da taglio / vetro (1 caso), 50% tentata defenestrazione (1 caso).
D. Distribuzione geografica
- Nord Italia: 0%
- Centro Italia: 75% (3 eventi: Modena, Carrara, Terni)
- Sud e Isole: 25% (1 evento: Palermo)
7. Inquadramento psicotraumatologico relazionale del passaggio all'atto
L'interpretazione scientifica elaborata dall'ONOF e dal CIPR evidenzia come la gravità degli agiti distruttivi debba essere decodificata mediante i costrutti della psicotraumatologia relazionale, ponendo al centro la variabile del grado di familiarità, la disregolazione emotiva e il superamento della finestra di tolleranza.
La finestra di tolleranza definisce la fascia di attivazione neurofisiologica ottimale entro cui l'individuo è in grado di elaborare stimoli ambientali, conflitti interpersonali e vissuti frustranti senza compromettere l'equilibrio del proprio sistema nervoso autonomo. Negli individui che presentano quadri di trauma relazionale complesso (C-PTSD) o vulnerabilità psicofisiologiche non trattate, questo intervallo di autoregolazione appare estremamente stretto e fragile.
Di fronte a un fattore scatenante acuto — quale un diverbio tra vicini di casa/conoscenti (categoria che racchiude il 75% dei casi settimanali) o una dinamica disfunzionale tra parenti — il soggetto subisce una rapida de-stabilizzazione neurofisiologica. Uscendo bruscamente dalla propria finestra di tolleranza, l'individuo entra in uno stato di iper-attivazione simpatica. Il passaggio all'atto grave (acting-out) si configura come una temporanea e drammatica perdita del controllo degli impulsi, dovuta all'inibizione improvvisa delle funzioni regolative della corteccia prefrontale. L'impulso distruttivo sfocia nell'impiego immediato di armi bianche, da taglio o tentativi di precipitazione, a dimostrazione di come la vicinanza e la prossimità dei contesti di vita condizionino la risonanza emotiva e l'effettiva letalità del gesto.
8. Presidi di supporto, orientamento clinico e contatti istituzionali
L'Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia e il Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale mantengono attivi servizi specialistici volti alla prevenzione primaria e secondaria delle condotte violente:
- Sportello Nazionale di Ascolto e Prevenzione della Violenza (AIPC - CIPR) sedi di Pescara e Roma: Spazio clinico di accoglienza e ascolto, aperto a qualsiasi persona senza distinzione di genere o di ruolo (vittime di violenza subita, testimoni di violenza assistita, familiari ed esecutori di agiti maltrattanti o impulsivi). Su richiesta, si offrono inquadramenti psicodiagnostici e psicofisiologici avanzati supportati da biofeedback, oltre a percorsi individuali, di coppia, di gruppo e familiari.
- Formazione e Supervisione Clinica: L'AIPC eroga percorsi formativi specialistici e percorsi di supervisione (individuale e di gruppo) per operatori sociosanitari, psicologi, criminologi e appartenenti alle forze dell'ordine.
Canali diretti di contatto:
- Telefono / WhatsApp: 3924401930 (Servizio unico attivo tutti i giorni, enclusi i festivi, dalle ore 11:00 alle ore 16:00 anche nei mesi estivi).
- E-mail istituzionale: aipcitalia@gmail.com
- Sito Web di riferimento: www.associazioneitalianadipsicologiaecriminologia.it
- Codice Fiscale AIPC: 97238660589