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Prima parte della sintesi del Summit Internazionale 13 febbraio 2026: La Rivoluzione nella cura del C-PTSD e l

15/02/2026 16:44

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Prima parte della sintesi del Summit Internazionale 13 febbraio 2026: La Rivoluzione nella cura del C-PTSD e la prevenzione della violenza

Sintesi prima parte del Summit Internazionale 13 febbraio 2026: La Rivoluzione nella cura del C-PTSD e la prevenzione della violenzaSpeciale 25° Anniv

Prima parte della sintesi del Summit Internazionale 13 febbraio 2026: La Rivoluzione nella cura del C-PTSD e la prevenzione della violenza

Speciale 25° Anniversario AIPC: Un quarto di secolo al servizio della clinica e della comunità

 

Introduzione

Venticinque anni di impegno e innovazione

Il Summit Internazionale "Dal C-PTSD alla Pet Therapy", svoltosi il 13 febbraio 2026 nella prestigiosa cornice della Sala Tevere presso la Regione Lazio, ha rappresentato un momento di confronto scientifico e istituzionale di altissimo profilo, coincidendo con il traguardo storico del 25° anniversario dell’A.I.P.C. (Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia). Questo prestigioso anniversario è stato onorato grazie alla sinergia tra le associazioni organizzatrici: l'A.I.P.C., il CIPR (Centro Italiano di Psicotraumatologia Relazionale), l'Associazione Hakuna Matata e MEDEA ODV.

L'evento ha sancito un quarto di secolo di ricerca dedicata alla trasformazione del trauma in risorsa, con il supporto fondamentale del Media Partner Casa Radio e di Paolo Leccese per la costante copertura mediatica. Un ringraziamento speciale per la riuscita di questa celebrazione va alla Dott.ssa Francesca Romana Trombaccia, psicologa clinica e psicoterapeuta relazionale, che ha curato con encomiabile professionalità l'attività di moderazione, presentazione, apertura e chiusura dei lavori.

 

L'organizzazione desidera inoltre esprimere profonda gratitudine alla Regione Lazio per l'ospitalità. Un riconoscimento essenziale va ai tirocinanti in psicologia dell'AIPC — Alice Russo, Elisa Ninvaggi, Federica Ruffini, Federico Maroli, Francesca Candus e Giulia Trovato — il cui contributo operativo è stato il motore fondamentale per la perfetta riuscita di questa giornata commemorativa.

 

Un plauso va a tutti i relatori che hanno arricchito il dibattito con contributi di immenso valore clinico e scientifico:

  • La Dott.ssa Tiziana Calzone, fondatrice dell'AIPC, che ha analizzato l'evoluzione del trauma nella società contemporanea.
  • Il Prof. Thanos Karatzias, che ha illustrato le nuove frontiere del C-PTSD nell'ICD-11.
  • Il Dott. Massimo Lattanzi, fondatore dell'AIPC, che ha presentato il circuito “STO BENE!” e l'uso del biofeedback nella regolazione emotiva.
  • La Dott.ssa Carmen Pellino, che ha esposto i dati sulla somatizzazione del trauma relazionale.
  • La Dott.ssa Pamela Saccoccio, che ha approfondito l'integrazione degli IAA nel setting clinico.
  • Le rappresentanti istituzionali Luce Meola (Pres. CPO Lombardia) e Rosa Pestilli (Pres. CPO Abruzzo), per il loro impegno nella prevenzione e nelle pari opportunità.

 

Infine, un ringraziamento di cuore va a tutti i partecipanti, la cui presenza numerosa e l'atteggiamento estremamente propositivo e partecipativo fino alla conclusione dei lavori hanno trasformato questo Summit in un autentico laboratorio di idee e speranza per il futuro della cura del trauma.

 

Un contributo fondamentale per la riuscita del Summit è stato offerto dalla Dott.ssa Francesca Romana Trombaccia, psicologa clinica e psicoterapeuta relazionale, che ha svolto un’encomiabile attività di moderazione, presentazione, apertura e conclusione dei lavori.

Con la stessa sensibilità e competenza con cui conduce su Casa Radio la rubrica “Due cuori e una capanna” — dove esplora i temi cruciali delle relazioni, dell’abitare e del benessere psicofisico — la Dott.ssa Trombaccia ha saputo guidare il confronto scientifico con raro equilibrio. Il suo intervento è stato il filo conduttore che ha unito le diverse anime del Summit, trasformando ogni sessione in un’opportunità di riflessione profonda sulla complessità dei legami umani e sulla necessità di una nuova cultura della consapevolezza.

 

In occasione del Summit Internazionale del 13 febbraio 2026, tenutosi presso la Sala Tevere della Regione Lazio, è intervenuta Rosa Pestilli, Presidente del Consiglio per le Pari Opportunità della Regione Abruzzo.

Figura di spicco nell'impegno istituzionale per la parità e il benessere sociale, Rosa Pestilli è la fondatrice e l'anima del progetto "On the Road", un'innovativa programmazione di sensibilizzazione e prevenzione che, partendo dal territorio abruzzese, si sta ramificando con successo in tutta Italia, portando il supporto clinico e informativo direttamente tra i cittadini.

Durante il Summit, il suo contributo ha offerto una testimonianza fondamentale sull’importanza della capillarità degli interventi sul territorio. Ha evidenziato come il modello "On the Road" rappresenti una risposta concreta alla necessità di una prevenzione dinamica, capace di uscire dai contesti ambulatoriali per intercettare il bisogno sociale e promuovere una cultura della consapevolezza relazionale in modo itinerante, accessibile e vicino alle persone.

 

In occasione del Summit Internazionale del 13 febbraio 2026, tenutosi presso la Sala Tevere della Regione Lazio, è intervenuta la Dott.ssa Luce Meola.

Avvocato con una solida esperienza in diritto societario e politiche di sostenibilità (ESG), Luce Meola ricopre il prestigioso incarico di Presidente del Consiglio per le Pari Opportunità di Regione Lombardia. Nel suo ruolo istituzionale, è una figura di riferimento per la promozione della cultura dell'inclusione, il contrasto al divario di genere e la verifica dell'attuazione delle politiche di parità.

Il suo contributo al Summit ha sottolineato l'importanza della sinergia tra istituzioni e professionisti clinici per affrontare le sfide del benessere psicologico e della tutela delle categorie vulnerabili nella società contemporanea.

 

Architettura del trauma e ingegneria della prevenzione

Relatore: Massimo Lattanzi, psicologo psicoterapeuta, fondatore e coordinatore AIPC

L’intervento del Dott. Massimo Lattanzi al Summit Internazionale del 13 febbraio 2026 apre uno squarcio necessario e rivoluzionario su una delle più grandi barriere nel trattamento del trauma: il paradosso del "Sto bene!". Questa affermazione, lungi dall'essere un segnale di salute, viene smascherata come un grande inganno neurobiologico, un meccanismo di difesa estremo che nasconde un'alessitimia traumatica profonda.

La cecità interiore: il circuito del "Sto bene!"

Nelle persone che hanno vissuto un trauma complesso (C-PTSD), la narrazione verbale è intrinsecamente inaffidabile. Il cervello, per sopravvivere a un dolore intollerabile, impara a "disconnettere" i sensori interni. Questa cecità interiore impedisce al soggetto di percepire le proprie emozioni e i segnali corporei, rendendo l'affermazione "sto bene" una sorta di guscio protettivo che separa l'individuo dalla propria sofferenza somatizzata.

Il percorso A.I.P.C.: Oltre la parola, verso il corpo

Il metodo presentato da Lattanzi si propone di superare questo stallo clinico attraverso un approccio che integra la valutazione clinica e la tecnologia psicofisiologica. L'uso di strumenti come il Biofeedback permette di rendere visibile l'invisibile:

  • Oggettivazione: I dati fisiologici trasformano l'angoscia confusa in parametri misurabili e comprensibili.
  • Segnali di allerta: Il paziente impara a "sentire" l'attivazione del proprio corpo prima che questa degeneri in un'esplosione emotiva o in un atto violento.
  • La Biforcazione: L'obiettivo è creare uno spazio cosciente tra lo stimolo traumatico e la risposta automatica.

Dallo Stato alla Scelta: La via della Libertà

La vera sfida clinica delineata nell'intervento è la trasformazione di un "destino biologico" segnato dalla violenza in una scelta consapevole di libertà. La guarigione non risiede nella semplice soppressione del sintomo, ma nella capacità di abitare lo spazio tra l'impulso e l'azione.

 

Verso il futuro: Ricerca e Formazione

In occasione del 25° Anniversario dell'A.I.P.C., l'intervento proietta l'associazione verso nuove sfide:

  • Settimana del Cervello (27 Marzo 2026): Webinar gratuiti dedicati alla ricerca sulla regolazione emotiva.
  • Ciclo di Seminari con FCP: Un percorso formativo sistematico che inizierà il 22 aprile 2026, volto ad approfondire l'analisi del rischio e la psicotraumatologia relazionale.

L'appello conclusivo è un monito alla comunità scientifica e clinica: dobbiamo smettere di ascoltare solo ciò che il paziente dice e iniziare a osservare ciò che il suo corpo grida. Solo attraverso questa integrazione possiamo guidare le persone fuori dalla prigione del trauma verso una reale consapevolezza di sé.

 

Scarica le slide della Prima parte della sintesi del Summit Internazionale 13 febbraio 2026: La Rivoluzione nella cura del C-PTSD e la prevenzione della violenza, clicca sul link: Presentazione summit internazionale - prima parte

 

Trauma e legami: Un'analisi clinica

Relatrice: Dott.ssa Tiziana Calzone, Psicologa, Psicoterapeuta, Coordinatrice e Fondatrice dell’AIPC.

In venticinque anni di attività clinica abbiamo assistito a un mutamento profondo: è cambiato il mondo, è cambiata la società e, di riflesso, sono cambiate le persone che chiedono aiuto. Oggi la sofferenza che incontriamo è più acuta; siamo di fronte a un deterioramento del benessere psicologico che sembra aver toccato il fondo.

Un dato allarmante riguarda l’abbassamento costante dell’età di esordio dei disturbi: bambini e ragazzi sono sempre più in preda ad ansia e depressione. Negli adulti, sia in chi agisce violenza sia in chi la subisce, riscontriamo quadri di traumatizzazione profonda. Il trauma porta con sé un bagaglio pesante di senso di colpa e vergogna, accompagnato da rabbia, frustrazione e un perenne senso di inadeguatezza e ingiustizia.

Queste persone finiscono spesso per legarsi attraverso il dolore, costruendo relazioni disfunzionali prive di confini e paletti. Eventi come lutti, separazioni, abbandoni o traslochi continui, se non elaborati, diventano la base per condotte violente o legami privi di equilibrio.

L'impegno dell’AIPC si focalizza sulla prevenzione: è necessario far conoscere la violenza per poterla riconoscere, scardinando l'idea che in famiglia "tutto sia permesso". Lavorare su sé stessi rimane l'unica chiave per acquisire consapevolezza, accettare i propri limiti e intraprendere un autentico percorso di guarigione.

 

Ascolta il podcast sul Canale AIPC Editore su Spotify, MENTE|CRIMINE|TRAUMA: “Prima parte della sintesi del Summit Internazionale 13 febbraio 2026: La Rivoluzione nella cura del C-PTSD e la prevenzione della violenza.” clicca sul link: https://open.spotify.com/episode/7BgiaO38UmJ06h338ExJf5?si=MAyTW2ebT82OGGymLDCwwA

 

Quando il trauma “passa dal corpo”: somatizzazione in vittime e autori di violenza

Relatrice: Dott.ssa Carmen Pellino, psicologa e psicoterapeuta, EMDR Europe Practitioner

L'intervento della Dott.ssa Carmen Pellino, psicologa e psicoterapeuta, delinea come l’esperienza traumatica prolungata e relazionale non rimanga confinata alla psiche, ma si depositi progressivamente nel corpo. La somatizzazione viene quindi riletta non come un semplice disturbo medico, ma come un linguaggio arcaico e potente del sistema nervoso che tenta di comunicare ciò che la mente non è ancora riuscita a elaborare o mentalizzare.

Nelle dinamiche di violenza, il corpo diventa l'interfaccia principale della relazione traumatica. Per le vittime, questo si traduce in uno stato di iperarousal costante, tensione e dolore che riflettono vissuti di ipervigilanza, colpa e vergogna. Per gli autori, la disregolazione emotiva si manifesta attraverso un'attivazione fisiologica cronica che spesso sfocia nell'agito violento, sebbene la componente somatica sia in questi soggetti meno riconosciuta o apertamente negata.

Analisi dei dati e profili clinici

La ricerca condotta dall'A.I.P.C. evidenzia dati sovrapponibili e allarmanti su entrambi i fronti della relazione violenta:

  • Tra le vittime, il 67% presenta un’elevazione clinicamente significativa nella scala di somatizzazione, confermando che per oltre due terzi di loro il corpo è il canale d'elezione per esprimere il disagio. In un caso su dieci (40%), si riscontra un profilo di somatizzazione consolidata, frequentemente associato a tratti di personalità dipendente e a quadri di trauma relazionale (DPTS).
  • Specularmente, il 61% degli autori mostra livelli critici di somatizzazione. In questa categoria, il profilo consolidato riguarda il 46% dei soggetti ed è spesso legato a tratti di personalità narcisistica o negativista, oltre che al trauma relazionale. In particolare, nei perpetratori, la vulnerabilità e la vergogna intensa tipiche del narcisismo sembrano alimentare la necessità di controllo e la disregolazione somatica.

 

In conclusione, la somatizzazione funge da vero e proprio "campanello d’allarme". L'attivazione cronica dei sistemi di difesa — attacco, fuga, congelamento — produce effetti fisici misurabili, come alterazioni gastrointestinali, astenia e dolore persistente, che richiedono un approccio clinico integrato capace di leggere il corpo come parte integrante del percorso di guarigione dal trauma.

 

I prossimi appuntamenti del venticinquennale Vi invitiamo a restare al nostro fianco per i futuri momenti di formazione e ricerca già in programma:

  • Marzo 2026: In occasione della Settimana del Cervello (27 marzo), l'AIPC offrirà webinar gratuiti dedicati ai nuovi studi sulla regolazione emotiva e sulla neurobiologia del trauma.
  • Aprile 2026: Il 22 aprile inizierà il nuovo ciclo di seminari in collaborazione con la Formazione Continua in Psicologia (FCP) per approfondire l'analisi del rischio e la psicotraumatologia relazionale.
  • Maggio e giugno 2026: Proseguiranno gli incontri tecnici e i laboratori esperienziali focalizzati sull'integrazione del biofeedback e degli IAA nei protocolli di cura.

 

Sostieni la Ricerca: Il tuo contributo è fondamentale per i nostri prossimi 25 anni Per permetterci di continuare a offrire percorsi di eccellenza, sostenere la ricerca scientifica e fornire supporto specialistico alle vittime e agli autori di violenza, il tuo aiuto è prezioso. Puoi sostenerci in due modi:

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Insieme, da venticinque anni, trasformiamo la sofferenza in consapevolezza e il trauma in una nuova opportunità di vita. Grazie per essere stati con noi e per aver reso questo Summit un momento di straordinaria partecipazione e speranza.

 

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